EDITORIALE    GENNAIO 2012

Cari Amici,

finalmente, dopo un lungo periodo di pausa “informatica”, siamo di nuovo in rete, con un sito ed una veste grafica completamente nuovi; certamente, però, ci occupiamo ancora di Wing Tsun e certamente seguiamo la bellissima filosofia che accompagna questa fantastica arte. 

Allora, ci si può domandare cosa abbiamo cambiato, qual è la grande novità. 

Come sapete ho cominciato a praticare il Wing Tsun nel 1976, …eh già, era tanto tempo fa, sotto la guida del Gran Master Leung Ting e del Gran Master Kernspecht; 35 anni sono già trascorsi e tutto più o meno è cambiato. Pensate, 35 anni fa non c’erano cellulari, non c’era Internet e i televisori erano ancora in bianco e nero. Ma, fatto fondamentale, noi avevamo ancora tempo. 

Lo ricordo bene, mi sono allenato tutti i giorni per almeno 3-4 ore oltre a svolgere il mio lavoro da ingegnere; dopo tre anni di duro e costante allenamento contavo già ca. 200 allievi che si impegnavano costantemente, 2-3 volte alla settimana, partecipando alle lezioni che tenevo, la cui durata era di 1 ora e 30 minuti. 

Il nostro Wing Tsun all’epoca era “costruito” completamente sulla base della cultura cinese ed io, ben conoscendo il Gran Master Leung Ting di cui sono stato assistente per tanto tempo, ero entrato perfettamente nella parte e, quindi, mi vestivo come un cinese e mangiavo prevalentemente in ristoranti cinesi. Insomma, si poteva dire che fossi più cinese di un cinese.

Io avevo 27 anni e la maggior parte dei miei ragazzi (di età compresa tra 16 e 20 anni) seguiva diligentemente le mie lezioni, basate su 30 minuti di Siu Nim Tau, 20 minuti di passi e pugni e poi tanta, tanta tecnica base, il tutto eseguito con grande entusiasmo. 
Era un bellissimo periodo che purtroppo ogni tanto veniva disturbato da alcune cose di cui non comprendevo l’essenza e ciò mi creava non poco disagio. Infatti, non si poteva chiedere, ne cercare di capire il perché di un movimento, di una tecnica… semplicemente non si poteva domandare. 
Allora come ancora oggi in tante scuole, nel mondo delle arti marziali si segue il Grande Maestro senza fare domande, eseguendo gli esercizi e basta.

Con gli anni pur seguendo ancora l’insegnamento dei grandi maestri, contemporaneamente ho studiato per sviluppare un metodo che mi soddisfacesse molto di più dandomi le risposte che mancavano. Per farla breve, dopo quasi 30 anni, divenuta davvero insostenibile la convivenza, lasciai l’organizzazione. 

In quegli anni, indubbiamente ho imparato tante cose, ma nello stesso tempo, mi rendo conto anche di aver perso tanto tempo a causa di un insegnamento che sotto il profilo culturale, di fatto ha frenato e frena ancora lo sviluppo degli studenti. 

Sappiamo tutti che il corpo umano segue le regole della biomeccanica e il nostro cervello trasforma le informazioni in azioni; queste reazioni non hanno bisogno di una cultura particolare a parte la cultura corporea. 
Infatti, a seconda della metodologia di insegnamento e, quindi di allenamento, possiamo creare certi effetti che non sono frutto né della cultura cinese, né thailandese, né coreana, né tantomeno giapponese, ecc.

Proprio per avere conferma di queste mie teorie, prima di scrivere il mio libro OLTRE IL COMBATTIMENTO ho voluto provare, con ca. 50 allievi e 4000 ore di esperimenti sulle reazioni del corpo umano, a realizzare praticamente tutti gli effetti caratteristici della filosofia del Wing Tsun, come ad esempio:

Movimenti che scorrono come acqua
Guardare senza vedere
Il concetto del Wu- Wei, la non azione
Il concetto della non forma
Lavorare con l’energia della terra

ottenendo risultati davvero sorprendenti mentre, seguendo la metodologia classica basata sulla cultura cinese, è molto difficile capire i concetti descritti sopra e quindi arrivare ai risultati attesi, in breve tempo.

La metodologia MFT, invece, sviluppa molto velocemente una particolare percezione che aiuta a comprendere i concetti fondamentali della filosofia taoista in breve tempo; pur essendo fermamente convinto di questo vantaggio, posso affermare che il metodo MFT non è meglio della metodologia cinese, ma rappresenta semplicemente un’alternativa per quegli studenti desiderosi di arrivare in molto meno tempo a una meta concreta.

Nel mio libro spiego le motivazioni che mi hanno spinto a cambiare la mia strada dopo un lungo periodo di 30 anni scelta per la quale, all’inizio mi hanno criticato in tanti; col trascorrere del tempo, però, il confronto e colloquio con altri valenti maestri, mi ha confortato sulle mie scelte e sul fatto che il metodo MFT può rappresentare una vera alternativa. 

Non abbiamo inventato nuove sequenze, non abbiamo inventato altre forme, abbiamo soltanto cancellato le cose che frenano l’insegnamento; come affermavo in esordio, il tempo è oggi molto prezioso, ed è importantissimo gestirlo con la maggior efficacia possibile.

La nostra organizzazione, Modus in Rebus, offre a tutti coloro che hanno passione e voglia di studiare, un metodo di insegnamento finalizzato sia allo sviluppo corporeo che a quello mentale, in maniera analoga, senza inutili perdite di tempo. 

Concludo questo editoriale del nuovo corso, con un appassionato ringraziamento che rivolgo sinceramente ai Formatori MFT, al Responsabile Tecnico Nazionale e a tutti quegli allievi e collaboratori, ai tanti professionisti (medici, fisici, ecc.) che in questi ultimi anni, con tanta passione e professionalità mi hanno supportato ed aiutato a realizzare questo progetto che finalmente comincia a prendere concreta forma e visibilità.

I programmi per l’anno nuovo, ormai prossimo, prevedono, tra l’altro, oltre che la ripresa delle attività formative, anche il rafforzamento della nostra organizzazione da realizzarsi con l’apertura di nuove scuole nei principali centri sull’intero territorio nazionale, attività che necessariamente richiederà un accresciuto numero e livello qualitativo dei nostri istruttori. 

Sarò ben lieto, quindi, di conoscere personalmente quegli appassionati che desiderino collaborare con la nostra organizzazione, Modus in Rebus, per diventarne allievi o anche Istruttori del Wing Tsun Metodo MFT, e la cui preparazione sarà curata personalmente da me e dai Formatori.

Nell’auspicare per tutti voi una piacevole navigazione nel nostro nuovo sito, vi porgo un caloroso augurio per un felice anno nuovo.

Vostro Dai Sifu Michael Fries
Presidente Modus in Rebus

 

Editorial Januar 2012

Liebe Kampfkunstfreunde,
endlich nach einer längeren Pause könnt ihr unsere neue Homepage sehen. Es war mir ein inniger Wunsch, unserer Organisation ein neues Image zu geben. Wir haben dabei versucht, neue Ideen mit alter Philosophie zu verbinden. Natürlich beschäftigen wir uns immer noch mit Wing Tsun, auch wenn wir der chinesischen Unterrichtsweise nicht mehr folgen.
Eigentlich haben wir nichts Neues erfunden, wir haben uns nur erlaubt, Fragen zu stellen und zu beantworten, die in der chinesischen Unterrichtswelt nicht erlaubt sind. Aber fangen wir von vorne an.

Wie die meisten sicherlich wissen, begann meine Wing Tsun Karriere 1976 im Saarland. Wir haben damals die erste Wing Tsun Schule außerhalb Kiels in Saarbrücken eröffnet. Es ist, als wäre es gestern gewesen und doch sind es inzwischen 35 Jahre, die vergangen sind. Alleine schon die Tatsache, daß es damals keine Handys gab, und Fernseher noch in schwarz weiß ausstrahlten, ganz abgesehen davon, das noch keine Computer auf dem Markt waren, läßt erahnen, was sich in der Zwischenzeit alles verändert hat. 
Die größte Veränderung, die meiner Meinung nach stattgefunden hat, ist der Faktor Zeit. Vor 35 Jahren hatten wir einfach mehr Zeit………?
Das stimmt ja irgendwie auch nicht, wir hatten die gleiche Zeit wie heute, nur haben wir uns die Zeit anders eingeteilt. Einer unserer größten Probleme ist heute, wir haben keine Zeit mehr für die Zeit. Es ist die Zeit, die unsere Zeit bestimmt, es sind nicht mehr wir, die die Zeit bestimmen. Das hört sich vielleicht etwas seltsam an, aber kontrolliert mal, wie oft ihr am Tag davon ausgeht, Zeit zu verlieren oder Zeit zu gewinnen. Beides ist nicht möglich, denn wir sind die Zeit. Die meisten Dinge die wir tun, kommen aus unserem Unter – Bewußt - Sein, also wir sind uns nicht bewußt über die Zeit, wir behandeln sie Unter-Bewußt.

Nachdem ich früher täglich neben meiner Arbeit 3 bis 4 Stunden trainierte, hatte ich nach 3 Jahren einen guten technischen Stand. Meine ca.200 Schüler, die ich damals hatte, trainierten 2 - 3 mal die Woche für 2 Stunden ohne dabei Probleme mit der Zeit zu haben, heute ist das komplett anders.
Unsere Trainingsmethode war rein chinesisch und auch meine Einstellung als Lehrer war vollkommen auf die chinesische Kultur fixiert, manchmal war ich chinesischer als die Chinesen.
Ich war damals 27 Jahre alt und meine Schüler zwischen 16 und 25, trotz 30 Minuten Form und jeder Menge Basistechnik mit Kettenfauststößen und Vorwärtsschritten waren wir begeisterte Kung Fu Schüler. 
Es war eine schöne Zeit, die aber leider ab und zu durch Zweifel gekennzeichnet war. Was einfach damit zusammenhing, das viele Fragen die im Laufe der Zeit entstanden, aus welchen Gründen auch immer unbeantwortet blieben.
Wir finden diese Verhaltensweise auch heute noch in vielen Schulen sehr verbreitet, der große Meister entscheidet und damit hat es sich. Vor kurzem traf ich einen Studenten aus Rom der Hung Gar Kung Fu studierte, auf die Frage wie geht’s den so, antwortete er. „ ganz toll, endlich nach langen Jahren unterrichtet mein chinesischer Meister richtiges Hung Gar. Ist ja ganz fantastisch, gab ich zur Antwort, mehr konnte ich dazu nicht sagen.
Zwar habe ich in all den Jahren die Unterrichtsmethode im Wing Tsun akzeptiert, aber nebenbei meine eigene entwickelt, die wie sich in der Zwischenzeit herausgestellt hat, auch sehr gut funktioniert und die Studenten wesentlich schneller an ihr Ziel bringt. 
Nachdem ich nach 30 Jahren die EWTO verlassen hatte, löste ich mich komplett von der chinesischen Unterrichtsmethode und entwickelte meine Unterrichtsmethode MFT.
Wir haben einfach das „Unnötige Kulturelle weggelassen, was meiner Meinung nach den Fortschritt des Schülers bremst, und erreichen dadurch unser Ziel in einem Drittel der Zeit. Dabei haben wir die philosophische Seite absolut nicht außer acht gelassen und vor wie nach gelten für uns:

Bewegungen die wie Wasser fließen.
Harmonisches Zusammenspiel zwischen Körper und Geist.
Schauen ohne zu sehen.
Das Konzept des Wu Wei ( Reaktion ohne zu reagieren )
Formlos wie Wasser
Energie aus der Erde

Alle diese seltsam erscheinenden Konzepte benötigen absolut keine chinesische, thailändische, japanische oder koreanische Kultur, um zu funktionieren.
Unser Körper unterliegt dem Gesetz der Biomechanik und unser Gehirn verwandelt Informationen in Aktionen. Es hängt einzig und alleine von der Art und Weise ab, wie man trainiert, um ein ganz bestimmtes Ziel zu erreichen und dazu bedarf es außer einer bestimmten Körperkultur nichts. 
In meinem Buch, das vor 2 Monaten in italienisch erschienen ist, beschreibe ich genau, warum die chinesische Kultur keine Rolle spielt beim Erreichen ganz bestimmter Effekte, die nur das Ergebnis einer ganz bestimmten Trainingsweise sind.
Meine Meister haben mir viel beigebracht, sie haben aber auch sehr viele Fragen offen gelassen. 
Wir haben ungefähr 4000 Stunden mit ca. 50 Studenten investiert, um eine Unterrichtsmethode zu entwickeln, die nicht von Geheimniskrämerei und nicht durch unnötige Technik bestimmt wird. Auch Bruce Lee folgte nicht der Unterrichtweise von Yip Man, einen Grund wird er schon gehabt haben.
Ich wurde am Anfang für meine neue Trainingsmethode kritisiert, heute erkennt man unsere Methode als alternative Unterrichtsmethode voll an. Und genau das ist es, was wir entwickelt haben, eine Alternative.

Nach vielen Jahren in Italien werde ich 2012 in Deutschland meine neue Methode MFT vorstellen. Ich bin sicher, daß es viele passionierte Kampfkünstler gibt, die gerne über den Tellerrand schauen möchten. Wir haben ein ganz klares Konzept, das auch wissenschaftlichen Vergleichen Stand hält. Physiker, Psychologen, Analysten und Mediziner haben ihre Kenntnisse bei der Entwicklung der MFT Methode zur Verfügung gestellt.
Bevor ich dieses erste Editorial 2012 schließe, möchte ich mich bei all meinen Mitarbeitern und Studenten bedanken, die mir die letzten Jahre mit sehr viel Geduld und Eifer gefolgt sind. Aus Erfahrung weiß ich, das es viele Kampfkünstler und Schüler gibt, die gerne Wing Tsun betreiben möchten, aber mit vielem organisatorischen nicht einverstanden sind, auch hier haben wir Alternativen entwickelt, die sicherlich akzeptabel sind.
Ich wünsche euch und eueren Familien alles Gute für das Jahr 2012 und hoffe, dass alle eure Vorhaben in Erfüllung
gehen.

Dai-Sifu Michael Fries
Präsident Modus in Rebus
Italien