WING TSUN METODO MFT

Alla base del Taoismo c'è l'dea di un fluire armonico degli opposti, di un'energia vitale che scorre come l'acqua o come le foglie che si lasciano muovere dal vento. Secondo il metodo MFT, che al tao si richiama, una donna cedendo alla forza dell'avversario, può accoglierla e restituirla: cedendo come una molla che viene caricata, si diventa forti della forza dell'altro. Ciò significa anche scoprire nei rapporti interpersonali che non si è mai così deboli da dover rinunciare a combattere. Risvegliare una sana combattività comporta una salda autostima, un essere donna più centrata e consapevole. Il Metodo MFT grazie alle esclusive metodologie di insegnamento sviluppate da Dai-Sifu Michael Fries, riesce a rendere consapevoli i propri allievi di concetti come: guardare senza vedere; concentrarsi senza concentrarsi; sentirsi deboli per essere forti.

Concetti che potrebbero anche risultare paradossali ma che permettono con facilità estrema ad un occidentale di entrare nell'orizzonte culturale orientale, realizzando come proprio modo di vivere il così detto Taoismo in movimento raggiungendo, con esso, un'efficacia senza pari nel combattimento, in caso di necessità. Un'affascinante arte marziale, finalmente alla portata di persone di tutte le età e senza distinzione di sesso. Dai-Sifu Fries ha messo a punto diversi programmi con cui si riesce efficacemente a migliorare il proprio benessere psichico e fisico oltre che acquisire competenza e concretezza in quello che resta, il nocciolo duro dell'autodifesa, la prevenzione. Essa, infatti, è una filosofia di vita; il rischio è ineliminabile ma è possibile minimizzarlo non con la rigidità, ma con il rigore e la flessibilità. Con un forte vento una rigida quercia viene abbattuta, mentre il bambù si piega ma non si spezza. La battaglia contro il rischio non è una prova di forza, ma solo una questione di intelligenza, di corretta percezione della situazione e di equilibrio. Bisogna, quindi, imparare a conoscere e riconoscere le proprie emozioni e comprendere le proprie reazioni istintive in situazioni di stress e di minaccia, per poterle correggere, controllarle e prevenirne gli effetti.